Facebook coupon e il caso Alitalia.
Da pochi mesi Facebook ha lanciato un nuovo servizio: Facebook Offers. Il servizio di Facebook, in evidente stile Groupon, dà la possibilità ai suoi partner di proporre agli utenti i facebook coupon: buoni sconto spendibili su acquisti fatti sia online sia offline.
Il meccanismo dei Facebook coupon è relativamente semplice.
Una volta visualizzato l’annuncio pubblicitario di interesse, tra le notizie sponsorizzate o sulla bacheca di un amico, basta cliccare su “ricevi coupon” per richiedere lo sconto e condividere il post sulla propria bacheca. Contestualmente Facebook invia, in automatico, il coupon con i dettagli dell’offerta direttamente all’indirizzo di posta elettronica con il quale ci si è iscritti. Da qui il gioco è breve: basta stampare il coupon ricevuto e recarsi direttamente presso il punto vendita per l’acquisto.
La viralità della pubblicità su facebook è facilmente intuibile e garantita dal fatto che chiunque può condividere il coupon sulla propria bacheca o su quella di un amico, potenzialmente interessato.
Il servizio, accolto dagli utenti con entusiasmo, non è ancora del tutto collaudato e al riparo da insidie. Tra le “pecche”c’è, infati, il fatto che sia riservato solo ad alcuni partner selezionati e che, proprio per la sua caratteristica di “viralità” e di “globalità”, debba essere costantemente monitorato da occhi vigili ed esperti.
Prendiamo il caso di Alitalia, una delle prime aziende, in Italia, ad aver impiegato il servizio a livello mondiale.
Alitalia ha lanciato un coupon con lo sconto del 25% su tutti i biglietti aerei acquistati. L’azienda ha modificato l’offerta per Tokio, per ragioni di marketing legate al fatto che i giapponesi preferiscono leggere la cifra risparmiata piuttosto che ragionare in percentuale, esprimendo lo sconto non più in percentuale, appunto, ma nella misura di €200,00. Peccato che da Tokio alcuni “furbetti”, approfittando di una falla del sistema, abbiano trovato il modo di ampliare lo sconto di € 200,00 su tutti i biglietti aerei e non solo sul volo intercontinentale da Tokio all’Italia, come era nelle intenzioni originarie dell’azienda.
Facile intuire che, in molti casi, lo sconto sia arrivato ad essere del 100%!
Alitalia, a questo punto ,è intervenuta congelando tutti i bigiletti venduti con uno sconto superiore al 25%, con buona pace di chi si era illuso di aver acquistato “gratis” i biglietti aerei.
La campagna ha, comunque, fruttato in una sola notte 5.677 bglietti, con grande vantaggio per la compagnia aerea ma ha, anche, evidenziato che le iniziative virali richiedono competenza e costante monitoring.


