L’intelligenza emotiva: la base della differenza tra autorità e autorevolezza.
L’ intelligenza emotiva è importante nelle relazioni sociali e nei rapporti lavorativi.
L’intelligenza emotiva è, per definizione, l’insieme degli aspetti più intimi e personali che ci influenzano e ci guidano nei rapporti con le persone , ed è composta da:
- Consapevolezza di sé: la capacità di ottenere risultati attraverso la consapevolezza delle proprie emozioni.
- Dominio di sé: la capacità di controllare i sentimenti per uno scopo preciso.
- Motivazione: la capacità di percepire un motivo che ci spinga all’azione.
- Empatia: la capacità di sentire ed entrare in sintonia con gli altri.
- Abilità sociale: la capacità di stare insieme e costruire relazioni con gli altri.
Nella gestione dei rapporti sociale e professionali, si fa sempre più largo la convinzione che impiegare l’intelligenza emotiva sia la chiave di volta per creare uno spirito di collaborazione vincente.
L’intelligenza emotiva nel lavoro
Nella comunicazione, infatti, impiegare l’empatia aiuta a costruire un dialogo positivo, segnando, di fatto, una netta linea di demarcazione tra autorità e autorevolezza.
La capacità di percepire l’altra persona nella sua completezza, ci consente di abbassare il ponte della comunicazione e di costruire un dialogo profondo con l’altro, che si sentirà motivato a seguirci per stima e rispetto (autorevolezza) e non solo perché abbiamo imposto la supremazia a tutti i costi (autorità).
Per avere successo nel lavoro e nella vita sociale occorre, oltre alle competenze tecniche, anche l ’intelligenza emotiva che ci renda competenti da un punto di vista relazionale.
L’intelligenza emotiva si può acquisirie, nel tempo, attraverso la formazione e l’umiltà di voler intraprendere un percorso di maturazione personale.


