Negoziare a saldo e stralcio

12 ottobre 2012
Negoziare a saldo e stralcio

Negoziare saldo a stralcio con la banca.

In questo clima di generale insofferenza finanziaria, una delle problematiche più spinose riguarda la negoziazione dei debiti con le banche. L’atteggiamento diffuso è quello di “rimandare”, sperando che il tempo risolva situazioni che, quasi sempre, finiscono per essere “disastrose”.

Rimandare in questo caso è come nascondere la polvere sotto il tappeto!

Invece di far finta di nulla, prima di ritrovarsi con una notifica di pignoramento, si può capire come negoziare a saldo e stralcio.

Il saldo e stralcio bancario è un accordo transattivo  tra cliente e banca.

Nel caso di alcuni crediti in sofferenza, la banca può accettare una proposta transattiva saldo a stralcio in base alla quale il cliente debitore s’impegna, per iscritto, a versare immediatamente una somma concordata, che sarà più bassa rispetto al debito originario. La banca creditrice, da parte sua, si impegna a rinunciare ad ogni altro diritto o pretesa sull’obbligazione oggetto dell’accordo stesso.

Esempio pratico:

Antonio ha un debito “incagliato” con la banca X di € 10.000 euro. Antonio, invece, di ignorare la problematica, rischiando segnalazioni e le esecuzioni forzate, può accordarsi con la banca per pagare subito €7.000 (saldo) a fronte dell’impegno della banca a rinunciare alla riscossione dei € 3.000 rimanenti ( stralcio ).

In casi di grave insolvenza, in cui il cliente debitore non risulta neppure proprietario di immobili o terreni, la negoziazione a saldo e stralcio è, di fatto, l’unica soluzione percorribile per recuperare il più possibile da chi ha ottenuto il finanziamento originale.

La transazione a saldo e stralcio rappresenta una soluzione win – win per entrambe le parti.

Se desideri approfondire l’argomento e imparare il saldo e stralcio, leggi qui.

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